Se c’è una cosa che mi trovo a dire tranquillamente, è che questa quinta stagione di Dexter mi sta piacendo. Mi piace vedere Dexter che cerca di dividere la sua vita tra Harrison che ha bisogno di una tata e Boyd Flower che dev’essere ucciso perché lui, di sua volta, uccide donne. E mi piace vedere Debra che cerca di aiutare il fratello, far finta di non aver fatto sesso con Quinn e indagare sul suo caso. E mi piace il fatto che Quinn veda Dexter nell’identikit di Kyle Butler. Magari la storia di Angel e Maria mi paice un po’ meno, ma quella è routine, e per quanto mi riguarda può picchiare tutta la gente che vuole per sentirsi più macho, tanto non cambia nulla. Le cose per il nostro killer si complicano quando la sua “vittima” lo seda d’istinto nel momento in cui lui seda…lui, e finiti in ospedale, entrambi scappano. Ma Dexter, rompendo le sue abitudini, acchiappa Boyd e riesce infine ad ucciderlo, anche se non nel luogo deciso con il suo “santuario” abituale. E giustizia è fatta. Eppure a Dexter mancano davvero Codie e Astor, si spaventa davvero quando non trova Harrison a casa solo perché la nuova tata l’aveva portato a prendere un po’ d’aria, ed ha anche seria paure per sue figlio da andare da uno psicologo, solo per scoprire che il bimbo non ricorderà nulla dell’omicidio di Rita. Dove vuole arrivare questa stagione non è molto chiaro, ma il modo in cui ci vuole arrivare è davvero ben scritto, ben recitato e ben diretto. Nella mancanza di un big bad della stagione, gli autori ci mostrano ancora piu a fondo l’interiorità di Dexter, mostrandocelo più umano del precedente, ora che ha delle serie responsabilità. E ora che Quinn è intenzionato a parlare con la famiglia di Trinity, le cose per il nostro protagonista si complicheranno di sicuro. E chi è che cava occhi, taglia lingue e teste a Miami per uno strano rito? E forse questo il caso della stagione? O ci sarà solo per un arco di episodi. Forse la secondo è più plausibile, ma intanto vedremo come si evolveranno le vicende per la nostra squadra omicidi di Miami. E sì, ne vale la pena.
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martedì 19 ottobre 2010
lunedì 27 settembre 2010
Dexter 5x01 - My Bad

In molti telefilm assistiamo alla morte di un personaggio importante, e in tutti i telefilm vediamo come le persone legate ad esso reagiscono a tale avvenimento. Qualcosa che non abbiamo mai visto è la reazione di Dexter Morgan alla morte di un suo caro. E questa volta il suo caro è la moglie Rita. Il colpo di scena dello scorso season finale aveva lasciato tutti sorpresi ma anche tutti un po’ perplessi: perché gli autori hanno deciso di prendere una strada del genere? Qual è il loro obiettivo?
In “My Bad” lo scopo inizia a prender forma.
Dexter si sente in compa per la morte della moglie, perché lui stesso avrebbe potuto uccidere Trinity non appena aveva scoperto la sua identità, e invece ha preferito imparare da lui e ne subisce le conseguenze. Quello che Dexter non sa, però, è come bisogna comportarsi il tale circostanza: l’uomo è abbastanza sconvolto, eppure come tutti notano, sembra che la morte di Rita crei più dispiaceri al vicino che a lui. Questo inizia a causare sospetti nella Omicidi, sopratutto da parte di Quinn, convinto che l’assassino di Rita sia Dexter e non Trinity. Intanto Deb porta il fratello in casa sua, senta però capire cosa gli passi per la testa. Già, cosa gli passa per la testa? Decidere di far passare un ultima giornata feice ad Astor e Cody con i nonni a Disney World, fare prendere tutte le decisioni per il funerale alla sorella, ma senza riuscire a risultare davvero affranto per la morte della moglie. Mentre Debra va a casa di Dexter a pulire il bagno (con annessa scena di sesso con Quinn), i nonni riportano a casa i due pargoli a cui viene però annunciata la brutta notizia da Dexter (che conclude con un “I’m sorry for your loss” sentito poco prima alle pompe funebri, creepy); Astor si arrabbia a morte col patrigno, arrivando a dirgli che avrebbe preferito che fosse lui a morire, perché è colpa sua se la madre è morta (senza un vero motivo di fondo, ma in fondo è una ragazzina che ha appena perso la madre). Tutto questo è coronato dal flashback del primo appuntamento tra Rita e Dexter e tra la ricerca del nostro protagonista del padre, che sembra scomparsa dalla coscienza dell’uomo. Quinn viene a scoprire del bacio che c’è stato tra Rita e il vicino, ed è quindi sempre più convinto della colpevolezza del suo collega. Intanto il giorno del funerale (e dell’interrogatorio di Dexter con l’FBI) arriva, ma Dexter sembra intenzionato a fuggire da tutti, dopo aver bruciato tutta la roba riguardante i suoi omicidi, ma invece che portagli consigli come pensava, la sua fuga in barca risulta inutile. Finchè non si ferma a fare rifornimento di benzina, dove uccide un uomo (che lo aveva importunato prima) in bagno. Qui finalmente il padre torna e gli diche che ha fatto la prima cosa umana da quando Rita è morta e Dexter scoppia, piange e si sfoga. Infine va al funerale, dove fa il suo elogio e dice come Rita l’ha salvato dall’oscurità.
Dopo una terza stagione deludente ed una quarta così così, Dexter ritorna con una bella puntata, triste, angosciante, ma bella. I temi trattati son ben trattati (il non poter proteggere la persona amata, sensi di colpa, ecc) e come al solito ci troviamo di fronte al grande talento di attorei di Micheal C. Hall che riesce a portarci sullo schermo un personaggio diverso dalla norma, e lo fa con una naturalezza quasi spaventosa. Gli eventi vengono raccontati tutti col giusto tempismo, la storia principale impegna gran parte della puntata, ma tutti i personaggi secondari hanno il giusto tempo che gli spetta sullo schermo (ricordiamo tutti come la storia tra Angel e Maria la scorsa stagione impegnava davvero troppo tempo, ed era poco interessante). Anche il “riavvicinamento” tra Deb e Quinn non sembra messo lì per caso, e Dexter si rivela sempre più legato alla sorella, chiedendole addirittura di prendersi cura di suo figlio. Ovviamente sentiremo tutti la mancanza di Rita, il suo buonismo e la sua dolce voce, ma in fondo sappiamo tutti che Julie Benz non resta per sempre in un telefilm (speriamo le vada meglio con “No Ordinary Family”); speriamo che la stagione si mantenga sui toni di questa puntata, che per una volta non mi ha totalmente annoiato o farmi controllare ogni poco quanto mancasse alla fine. Sono ottimista per questa quinta stagione di Dexter (ci sarà una sesta? Sarebbe bello se questa fosse la conclusiva, ma tanto lo rinnoveranno) perché questa si che è una puntata!
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