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giovedì 14 ottobre 2010

One Tree Hill 8x05 - Nobody Taught Us to Quit

I fantasmi non vi erano bastati? Tutto il trash d’inizio stagione non è stato sufficiente a farvi abbandonare questa dannata serie? Oggi abbiamo addirittura una bambola voodoo, con tanto di maledizione annessa, e se nemmeno questo vi ha fatto desistere dal guardare l’episodio tenetevi pronti all’attacco con i coriandoli. La puntata inizia come ormai di consuetudine con la solita letterina di Natale a Lucas, che Haley continua a propinarci ogni volta, raccontando di quanto ora si senta utile con il suo volontariato di pronto intervento per depressi, che ora la riconoscono anche tramite il timbro di voce; che passo avanti nella sua carriera. Al centro della scena abbiamo essenzialmente Nathan e Brooke, entrambi costretti a fronteggiare una pesante rinuncia nella loro vita. Il primo, infatti, per i danni alla sua schiena, decide di lasciare il mondo del basket in modo definitivo, facendo preoccupare il piccolo Jamie, memore di quello che era successo tre anni prima. Come però gli farà notare la madre però, questa volta è il padre a lasciare lo sport e non il contrario, e quindi la crisi da alcolista anonimo almeno per questa volta dovrebbe essere scampata. Viene anche evidenziata la sua tendenza a evitare i problemi e rimandare le cose, quando ha paura di dire a Clay che rinuncerà al suo contratto. Questa cosa ovviamente mi suona un po’ strana, perché sembra, da come ne parlano gli altri, una caratteristica del personaggio che dovrebbe essere stata costante, mentre essenzialmente salta fuori oggi non si è ancora capito bene perché. Brooke invece è alle prese con la perdita della sua compagnia, frutto di anni di lavoro, per cercare di risarcire gli investitori fregati da Victoria. E se ho apprezzato questa svolta, perché finalmente gli autori hanno dato alla ragazza una storia per lo meno non banale e un minimo interessante, ho odiato come abbiamo riportato indietro il suo rapporto con la madre. Infatti, quando Brooke la va a trovare nel carcere, la donna la attacca verbalmente accusandola di essere stupida, incompetente e aver buttato tutto per il suo solito buonismo, che lei, come madre, non ha mai sopportato. Ora, è bene fare un salto indietro perché questo sembrava un discorso proveniente dalla quinta stagione quando il rapporto tra le due era ancora burrascoso. Ci abbiamo messo tre anni per sistemarlo, e la stagione scorsa Victoria aveva finalmente ammesso di amare la figlia per quello è, mai per i soldi o la compagnia. E ora ha totalmente cambiato idea? O ha sbattuto la testa in carcere? Oppure ha un tumore incurabile che le altera le funzioni cerebrali? Perché altrimenti io una cosa del genere proprio non me la so spiegare, se non pensando che gli autori abbiano bevuto prima di scrivere la scena. Comunque Brooke, alla fine, dopo essere sfogata per tre secondi netti con Haley, torna in prigione affrontando a testa alta la madre, cosa che in pratica fa ormai da anni, quindi non la spacciassero per una cosa nuova o una maturazione del personaggio, cosa che non è. Alla fine dell’episodio Nathan e Brooke tengono un discorso davanti ai giornalisti, dicendo le STESSE IDENTICHE BATTUTE, frasi fatte banali e poco credibili che chiudono in parte le loro storyline. Ok, abbiamo capito che sono simili, che hanno entrambi genitori stronzi e in prigione, hanno perso il loro scopo di vita, ma lo stesso discorso è eccessivamente troppo. Accanto alle loro storie, abbiamo tutti gli altri personaggi che sono ancora più inutili del solito. Chase e Alex proseguono la loro insulsa storia d’amore (ndr, amore sta per sesso ovviamente), provocando le ire di Mia che gelosa fa una bambola voodoo dell’attrice colpendola ripetutamente. E no, non sto scherzando purtroppo. Il tutto però è usato solo come pretesto per Haley per convincere la cantante ad andare guarda caso a Portland per un concerto della K-100, guarda un po’, sede di un’altra serie CW, Life Unexpected, e quindi ecco servito un inutile cross over di cui parleremo nella prossima recensione. Alex però accetta una nuova parte in un film e così pare dover lasciare Tree Hill e Chase, con nostra grande gioia. Julian è sempre più tappetino, utilizzato ormai solo come pretesto per fare battute poco divertenti sulla sua ormai non più pervenuta sessualità. Inoltre passa le sue giornate a girare con una telecamera cercando un documentario per nulla interessante intitolato “What comes next?” che dovrebbe essere una sorta di spunto per la serie, cercando di mostrare come i nostri eroi debbano iniziare da zero un nuovo percorso. Come se per gli ultimi otto anni non lo avessero mai fatto e avessero giocato a scopone scientifico. E nel girare questo documentario si imbatte nell’inutile vita di Mouth, che letteralmente non sa come passare il tempo ed è protagonista di una imbarazzante scena in cui vuole farsi vedere come uno stallone che usa preservativi extra large, ma facciamo finta di niente. A chiudere tutto abbiamo come al solito i due personaggi più pallosi nella storia della televisione, Clay e Quinn che praticamente passano il tempo a guardarsi e parlare di cose assurde che io mi sono rifiutato di ascoltare, skippando ogni loro scena. Il picco di trash dell’episodio inoltre ci è dato proprio dalla dimissione del ragazzo, accompagnata da un applauso generale di tutto il personale medico dell’ospedale. Una cosa totalmente senza senso, rallegrata anche da un incredibile lancio di coriandoli per festeggiare l’evento, nemmeno fossimo alla sagra della porchetta. Non penso di aver mai visto una scena più imbarazzante in vita mia. Pretendo nei contenuti speciali del dvd che non ho ovviamente intenzione di comprare la spiegazione di questa scena e la qualità di marijuana che l’ha ispirata, perché non vedo una singola motivazione valida per cui dottori e infermieri dovessero fare tale pagliacciata. Comunque alla fine scopriamo che un’agenzia di agenti sportivi sta cercando di mettere le mani sui suoi clienti e così Nathan decide di aiutarlo trovando un nuovo inutile scopo per riempire le prossime puntate e tenersi occupato. La puntata risulta abbastanza noiosa, sempre di scarsa qualità, sempre piena di scene senza un minimo di logica e anche piuttosto assurde. Se non fosse per il risvolto quasi interessante della storia di Brooke sarebbe un completo disastro, ma apprezziamo il tentativo, nonostante si potesse fare molto di meglio. Almeno in teoria, ovviamente.

venerdì 8 ottobre 2010

One Tree Hill 8x04 - We All Fall Down

Incredibile, una puntata di One Tree Hill quest’anno che non inizia con la solita lettera a Lucas! Ma cosa succede, stiamo finalmente arrivando ad una svolta? No perché vedere Nathan che gioca a basket dopo una vita è un inizio davvero migliore e che mi porta ad essere fiducioso. Peccato che dopo un minuto di silenzio ecco partire la voce fuori campo di Haley: “Dear Lucas..”. Ed ecco quindi che torniamo alla cara, solita, vecchia merda di sempre. Recensire le puntate di One Tree Hill è per me davvero divertente, perché al momento, non c’è show più ridicolo da sfottere, soprattutto quando senti Haley chiedersi come sia possibile che le loro vite siano così complicate. Beh, la risposta è piuttosto semplice se pensi che permettete a psicopatici di rapirvi, torturarvi, spararvi, senza considerare l’ultima svolta paranormale. Se poi inizi anche a lavorare in un call center di pronto intervento anti crisi, riuscendo a riconoscere prima la voce di un tuo amico che cercava aiuto e ora si vergognerà a morte per averti detto i suoi fatti personali (che poi io non capisco perché si debba parlare con uno sconosciuto dei fatti tuoi, ma parlane con un amico, la vicina di casa, il barbone più vicino), poi con un maniaco sessuale che vuole sapere come sei vestita e infine come una casalinga disperate per l’afflosciamento del suo sufflè non ti lamentare che le cose non vanno come le avevi sognata a diciotto anni, quando poi lo show era ancora un programma serio. Io poi pensavo che Victoria in carcere sparisse per un po’, e invece eccola in tutina arancione ad organizzare il rilancio della casa di moda, a avere la sua bitch personale, convinta che una volta uscita di prigione avrà una nominata da far paura. Se dicessi TRASH, risulterei anche fin troppo scontato. E se io mi aspettavo che tutta la storia della frode fiscale fosse terminata la scorsa settimana ammetto di aver sbagliato viste le ripercussioni che stanno per arrivare. Infatti nel negozio di Brooke arriva un tizio random che le mostra la foto della figlia adolescente: questa aveva un sogno , quello di diventare una stilista, ma ora non può andare al college perché il padre ha investito tutti i soldi nella Clothes over Bros, perdendo quindi l’intero capitale. E come lui ci sono altre centinaia di persone che avevano investito soldi per ritrovarsi con nulla in mano. Brooke quindi è molto colpita dalla vicenda, sentendosi in colpa perché tutte quelle persone avevano creduto in lei, facendole pensare non solo di vendere la compagnia per ripagare gli investitori, ma anche di usare il suo patrimonio personale, ritrovandosi così senza un soldo. E non è che possa contare più di tanto di Julian che passa l’episodio a filmare gente a caso come uno stalker, comprare composizioni di fiori e portare la ragazza in un pacchianissimo castello dove vorrebbe celebrare il loro matrimonio. Se la storia forse risulta essere un po’ banale, facendo leva sui soliti sensi di colpa di Brooke risulta almeno essere un passo avanti rispetto al nulla, quindi nonostante la mancanza di originalità almeno apprezziamo che sia stato fatto qualcosa. Nathan invece decide di lasciar il mondo del basket (e con questa decisione diciamo che metà del mondo di OTH viene a crollare dato che lo sport era stato sempre in primo piano, e fino a quando era stato sfruttato, lo show era ben diverso) a causa dei problemi alla schiena e in parte perché vuole s tare più vicino alla sua famiglia che effettivamente attraverso un brutto periodo. Ok, capisco la situazione, però cavolo, hai rotto le scatole quattro anni con il basket al liceo, poi finisci su una sedia a rotelle e ci metti altri due anni a rialzarti per tornare a giocare a basket, per non parlare di quell’orribile sport di cui non ricordo il nome e ora ti vuoi arrendere così velocemente? Con tutto l’affetto possibile per il personaggio, ma qui perde davvero molti punti. Non è commentabile poi tutta la storia tra Chase e Alex: loro passano il loro tempo a giocare a golf, già, siamo passati dai campionati nazionali di basket a una zoccoletta che colpisce palle senza mutande. Le loro scene sono patetiche, imbarazzanti ed inutili, per non parlare poi dei discorsi, così interessanti che nel mentre ho fatto la lavatrice e pulito la camera. E nonostante non abbia sentito mezza parola, non penso di essermi perso molto perché comunque alla fine si baciano, quindi presumo sia stato qualche discorsone romantico sull’amore e bla bla bla. La nostra coppia di depressi preferiti invece fa quello che ormai fa in ogni episodio. Già perché Clay e Quinn, dopo la loro esperienza extra corporea passano il tempo a guardarsi, piangere, giurarsi amore eterno e cretinate del genere. Che poi io non ho ancora capito se loro si ricordino dei loro viaggi nel limbo e del sesso da fantasmi nell’oceano, ma penso che mi porterò questo dubbio atroce nella tomba. L’episodio si conclude con Haley che finalmente riceva una telefonata interessante da una persona che sembra davvero depressa e lei ovviamente è felice come una Pasqua perché si sente utile, fregandosene poi se dall’altra parte è già pronta una lametta e con Nathan che pulisce la macchie di sangue nella casa dell’amico, forse in una scena che dovrebbe far capire come lui ora abbia accettato le sue responsabilità da protagonista e si faccia carico dei problemi degli altri. Peccato che a me al massimo dava l’idea di una sguattera, nemmeno troppo brava se vogliamo dirla tutta. Ok l’episodio è leggermente migliore dei precedenti, almeno qui succede qualcosa e non abbiamo fantasmi o cani divoratori di organi da trapiantare. Anzi, abbiamo anche quelle che sembrano nuove storyline, che sappiamo verranno rovinate nel giro di due puntata, ma apprezziamo il tentativo. Peccato che il tutto resta ‘Na merda, risultato migliore rispetto al solito forse dovuto all’assenza di Mouth, Jamie e il bidone dell’immondizia che ha mangiato durante l’estate e che lo rende così obeso e Cheester, il suo adorabile coniglio sovrappeso.

martedì 5 ottobre 2010

One Tree Hill 8x03 - The Space in Between

Spesso mi chiedo come faccio ancora a guardare questo telefilm, nonostante la piega che ha preso. Se qualcuno volesse pagarmi un consulto neurologico per controllare le mie funzionalità cerebrali, beh, non farebbe male. Ormai non si tratta nemmeno di impiegare 40 minuti della settimana, perché dopo aver visto l’episodio vorresti stringere un patto col diavolo per riavere indietro il tempo perso. Eppure il mio lato masochista non si arrende, e quindi anche voi sarete costretti a subirvi tale resoconto. La puntata inizia come le due precedenti, con quella che ormai sembra essere diventata una abitudine e cioè Haley che scrive a Lucas. Ora, io non vorrei dire, ma ve lo ricordate solo ora dell’esistenza del suo personaggio? Avete passato lo scorso anno senza nemmeno menzionarlo! Capisco anche che volete quasi forzarlo a tornare per questa (ULTIMA VI PREGO) stagione, ma sembra che Haley ormai viva per narrare queste interessantissimi avventure all’unico personaggio sano di mente che è riuscito a fuggire da quell’inferno, facendo anche bene a starvi il più lontano possibile. Che poi, mettiamo caso che nel futuro qualcuno troverà questo diario, cosa penserà di loro? Probabilmente quello che pensiamo tutti, ma come non detto. Comunque, Haley è uscita dal buco nero dello scorso anno, come continua a ripetere, e anzi, vorrebbe anche aiutare altre persone che soffrono di depressione (magari a non bruciare elettrodomestici o mobili), ma ora deve stare vicino a Quinn che si sta riprendendo e che passa l’intera puntata a piangere al capezzale di Clay, risultando più una piattola che una donna distrutta. A quanto pare tutta la famiglia è stata lì a trovarla, ma ovviamente non ci è stato mostrato perché forse il budget era troppo modesto e viene tutto utilizzato dalla storia di Clay. Lui a quanto pare è un fantasma, o boh, qualcosa del genere, che vive in una sorta di limbo dove nessuno lo può vedere. Così inizia a fare quegli stupidi scherzi deficienti alle persone, insultandole anche. E si, quello dovrebbe essere umorismo, chissà che non provino a candidarlo come Miglior Attore Comico ai prossimi Emmy. La sua storia da patetica diventa anche estremamente banale quando incontra un altro tizio, che alla fine dell’episodio scopriamo chiamarsi Will, che vive come lui nel limbo e cerca di spiegargli dove si trovino. Cosa che comunque continua a non essere chiara, al massimo ridicola. Il corpo di Clay comunque sta crollando, va incontro ad una insufficienza multi organo e ha necessariamente bisogno di un trapianto di rene per potersi salvare. Ed ecco che Nathan, paladino del bene si offre volontario. Io non so se gli autori sappiano qualcosa di immunologia dei trapianti, ma le possibilità che i due fossero compatibili erano praticamente quasi pari allo zero. Quindi dobbiamo sopportare mezz’ora di dilemmi morali per nulla: vedere Nathan che sceglie di voler donare l’organo all’amico anche se poi non potrebbe più giocare a basket è davvero patetico. Il voler rendere questo personaggio così dannatamente buonista ha superato proprio il limite: la storia in se non era necessaria, il legame tra i due non può essere così forte, nonostante i due anni passati assieme, e comunque come era evidente è risultato del tutto inutile. Se non forse a farci scoprire che comunque non potrà più giocare a basket a causa di problemi alla schiena. E se pensate che Clay sia vicino alla morte vi sbagliate, sia perché è sempre presente nella sigla, che oggi era davvero di un trash allucinante, sia perché guarda che coincidenza, l’altro spirito muore e il suo rene è compatibile. E questo è non solo non sense gratuito, ma soprattutto banale e talmente prevedibile che nemmeno un neonato poteva avere dubbi sulla risoluzione della storyline. Per quanto riguarda Brooke, lei è sempre vittima delle questioni legali che vanno avanti da ben tre puntate: ma questa volta Victoria si immola per la figlia, si prende tutte le colpe e finisce in prigione per salvare figlia e compagnia. Anche questa svolta eccessivamente buonista, sebbene non del tutto inaspettata, è stata usata forse troppo presto e forse male. Il suo era un personaggio che all’inizio sembrava alterare gli equilibri a cui eravamo abituati, il suo continuo scontro con la figlia non era affatto male. E quindi, come ogni cosa accettabile, è stata eliminata dagli autori, che sembra prendano un premio ogni volta che peggiorano di più la situazione. Così l’intera storia della Clothes Over Bros è terminata: poteva essere usata in maniere decisamente migliore, avere un arco narrativo più importante e avere delle reali ripercussioni su Brooke, cosa che ovviamente non è avvenuta. Se la puntata così fa già abbastanza schifo, abbiamo anche una novità: Mouth che assume il ruolo di fastidiosissima voce fuori campo. Ok che si chiama Bocca, ma già è un personaggio inutile di suo, poi vogliono anche fargli analizzare l’episodio con storie che guarda caso sono sovrapponibili a quelle dei personaggi, rendendo il tutto ancora più ridicolo. L’episodio quindi risulta proseguire l’ondata estremamente negativa dell’anno, aggiungendo un altro squallido a questa serie che ormai non ha più nulla da dare, nemmeno del sano e divertente trash come un tempo.

venerdì 24 settembre 2010

One Tree Hill 8x02 - I Can’t See You, but I Know You're There


Per otto anni abbiamo pensato che One Tree Hill fosse un normale drama, fatto prima di adolescenti e poi di giovani adulti. Sono successe molte cose, alcune forse un po’ esagerate e poco credibili, altre magari un po’ illogiche, ma non si erano mai superati certi limiti. Fino ad ora. Si perchè gli omicidi, i tentati suicidi, i cani che mangiano cuori da trapiantare a malati terminali, l’abnorme quantità di psicopatici giunti a Tree Hill non erano abbastanza. La puntata si apre, DI NUOVO, con Haley che scrive a Lucas, essenzialmente perché non ha altro da fare nella sua vita, almeno fino a quando non si ricorda che la sorella è sparita da un po’ ormai e non è la cosa più normale del mondo. Così decide finalmente di andare a casa di Clay per trovare i due innamorati a terra circondati da sangue. I due intanto si trovano (???) in una dimensione di mezzo, dove sono perfettamente in grado di interagire tra loro (???) e per semplicità quindi inizierò a chiamarli GhostClay e GhostQuinn. Ci ritroviamo quindi all’ospedale, dove Haley sembra reagire anche troppo bene visto che è appena uscita da un periodo di depressione, mentre i due ghosts si fermano a osservare i rispettivi corpi capendo che c’è qualcosa che non va. La puntata scorre nella solita banalità, con Brooke che corre a sostenere l’amica e Julian che deve tenere occupato il piccolo Jamie, che non essendo totalmente idiota, capisce da subito che qualcosa non va, e dopo un pomeriggio di distrazione, riesce a farsi portare in ospedale, dove la situazione sembra peggiorare. GhostClay infatti capisce di trovarsi in una situazione piuttosto critica, dato che si sente sempre più forte in quella dimensione e quindi il suo vero corpo sta cedendo, al contrario di GhostQuinn che inizia ad indebolirsi perché il suo corpo sta guarendo (giuro, dicono proprio così, non è frutto della mia pazzia). Così GhostClay cerca di convincere la sposa cadavere a tornare nel suo corpo, perché tutti hanno bisogno di lei, soprattutto Haley che ha anche una bambina in grembo. La ragazza però non vuole lasciare il suo grande amore, finchè Jamie non mette nella mano del suo corpo una stella, che lei ritrova nel limbo dove è bloccata scavando nella sabbia (si, anche questo è vero). In quella che sarebbe dovuta essere una scena triste e strappalacrime GhostQuinn decide di tornare tra i vivi, facendosi però promettere da GhostClay che lui la seguirà il prima possibile. E la puntata si chiude con Quinn che apre gli occhi e inizia a piangere. Nel frattempo è portata anche avanti la storyline di Brooke, che è sempre più nei guai perché Millicent e Victoria hanno falsificato la sua firma in documenti ufficiali e quindi potrebbe rischiare di perdere la società; questo la porta all’ennesima lite con la madre che si risolve ovviamente a tarallucci e vino quando quest’ultima le ricorda quanto sia orgogliosa di lei e ha fatto tutto questo solo perché crede in lei (e non per soldi, non sia mai). Abbiamo poi il sempre inutile Mouth protagonista di una orripilante scena in cui con la lingua annoda il picciolo di una ciliegia, sequenza da film splatter di serie B, e il triangolo più inutile mai visto formato da Chase-Mia-Alex che sostanzialmente resta fermo dove è, tranne per Alex che si mette cannucce nel reggiseno per attirare clienti nel bar di Chase. La puntata, come ho descritto, è orribile. La svolta verso lo stile acchiappa fantasmi era decisamente risparmiabile, anzi, mostra sempre più come questo show sia diventato una caricatura di ciò che era. Se ora ci ritroveremo l’ectoplasma di Clay in giro per le prossime puntate io giuro che denuncio gli autori, che hanno superato davvero il limite. Far trovare poi i corpi feriti ad Haley, che ha appena superato la depressione post morte della madre, e che soprattutto aspetta un bambino è stato davvero esagerato e poteva essere risparmiato perché così si calca solo la mano quando non ce ne è assolutamente motivo. Il confronto di Brooke con la madre poi è imbarazzante per quanto smielato e totalmente out of character, anche se spero che non venga risolto così facilmente. Menzione particolare poi all’insopportabile Jamie, che nonostante non sia solo un piccolo bambino grasso e antipatico, continua a dispensare consigli filosofici di vita e ad essere bravo in ogni sport che pratica, umiliando il sempre umiliabile Julian, che sono due anni ormai che ricopre solo il ruolo di quello un po’ imbranato e che si fa fregare da tutti. Anche se devo ammettere che quando Jamie si rifiuta di andare con Mia e Chase che conosce poco, “visti i precedenti” non ho potuto che ridere perché almeno c’è stata un briciolo di presa in giro dello show su se stesso. In definitiva una puntata che può essere definita solo con un aggettivo: SQUALLIDA. One tree hill era un programma che si era sempre mantenuto su livelli di autenticità, nonostante cadute di stile varie, ma scendere così nel ricordo non è accettabile, Mark Schwahn all’inizio dell’anno aveva detto che avrebbe riportato lo show alle origini, ma se questo è il risultato possiamo solo sperare in una immediata cancellazione, perché queste esperienze extracorporee sono state decisamente una scelta sbagliata.

giovedì 16 settembre 2010

One Tree Hill 8x01 - Asleep at Heaven's Gate

Ok, so che tutti state pensando: “Ancora uno show della CW? Non se ne può più”. E forse è anche vero, ma purtroppo le loro premiere partono come ogni anno in anticipo e One Tree Hill non fa eccezione. Lo ammetto, a me all’inizio piaceva e anche molto, le prime quattro stagioni erano davvero ben fatte, erano interessanti, ben scritte, quasi mai banali. Poi c’è stato il salto nel futuro, o probabilmente l’esaurimento nervoso degli autori e ci siamo ritrovati davanti a vagonate di trash, pacchianate, e trame totalmente non sense (perché uno psicopatico, soprattutto se interpretato da Matt Barr ci può stare, ma altri tre decisamente no). Da questa puntata speravo di capire se questa ottava, e si spera ultima, stagione tentasse di riportare un po’ il telefilm alle origini, volevo un segno che mi facesse un po’ sperare in qualcosa di buono. Beh, alla fine il segno c’è stato, ma la puntata è comunque una delle cose più brutte mai viste in vita mia. Dove avevamo lasciato i nostri amati cittadini di Tree Hill? Haley aveva superato il periodo di depressione dovuto alla perdita della madre, durante il quale aveva dato fuoco al salotto della sua casa (perché nei telefilm se sei arrabbiato lanci bicchieri, se sei depressa bruci il tuo pianoforte), e aspetta un secondo bambino da Nathan, che è finalmente arrivato a giocare nell’NBA; Brooke e Julian erano felici e contenti, tanto quanto Quinn e Clay. Peccato che la sosia dell’ex moglie di quest’ultimo, arrestata cinque minuti prima, entra dalla finestra e spara ad entrambi lasciandoli a terra sanguinanti (no, non mi sto confondedo con qualche trama da soap opera di serie B purtroppo) nel cliffhanger della scorsa stagione. La puntata si apre, esattamente dove era terminata. E quando dico esattamente, intendo proprio che hanno rimandato gli ultimi minuti. Ho provato ad immaginare le motivazioni di tale scelta e ho pensato solo a due alternative: o gli autori non sapevano come riempire 40 minuti, o pensano che i fan della serie siano talmente idioti da non ricordare nulla e un semplice previously non sarebbe bastato. Comunque eccoci arrivati al famoso sparo, e cosa vediamo? Che Clay stava sognando! E quelle quattro persone che sono rimaste col fiato sospeso per l’intera estate, hanno semplicemente sprecato tre mesi di attesa. La puntata prosegue praticamente con scene random delle coppie principali per i primi 20 minuti almeno, dove ci sono dialoghi abbastanza imbarazzanti, tra uno Julian che si dimostra sempre più gay nel voler il suo matrimonio basato su Grease 2 o Jamie che chiede ai genitori come arriverà la sorella/ il fratello. Questa scena poi è stato un tocco di genio puro: prima chiede a Nathan, che ovviamente va nel panico e cerca di spiegare che l’utero della donna è il canestro, e la palla è.. altro! La madre, che dovrebbe essere più adatta a certi argomenti, lo confonde ancora di più, parlando di conigli. Così il povero bambino, che sembra aver preso almeno 20 chili dall’anno scorso, cerca su internet le parole “donna”, “coniglio” e “sesso” e il risultato è abbastanza scontato. Ora, io vorrei sapere chi è quella mente diabolica che ha partorito tale scena, perché davvero, vorrei stringergli la mano. Comunque a questo punto arriva il COLPO DI SCENA: Brooke viene arrestata dalla polizia, e in seguito veniamo a sapere che sua madre, l’amministratrice della compagnia, ha imbrogliato gli investitori mentendo sui loro bilanci. Ovviamente lei non sapeva nulla, ma vabbè, questa storyline non interessa proprio a nessuno. Tanto quanto l'altro COLPO DI SCENA, e cioè Nathan e Haley sono entrambi sottoposti a visita medica, il primo di controllo per sport agonistico, la seconda per la gravidanza. E indovinate, entrambi chiedono "C'è qualcosa che non va?" e i rispettivi dottori, come se non esistessero altre frasi rispondono: "Faremo qualche test!". Della serie: preparatevi, qualcosa di molto brutto sta per accadervi, e dovete continuare a guardarci per togliervi la curiosità. Io tiro ad indovinare: Haley sta benissimo, ma Nathan non può giocare, tanto perchè è necessaria una scusa per farlo restare a Tree Hill. Accetto scommesse! Comunque, durante la puntata nessuno vede Quinn e Clay, che sembrano essere romanticamente in vacanza da soli ancora ad amoreggiare, non rispondendo nemmeno al telefono. E quindi iniziano a sorgere un po’ di dubbi, molto palesati dai dialoghi (perché gli autori ovviamente devono rendere il più elementare possibile anche i colpi di scena) e di fatti nell’ultimo minuto capiamo che non era un sogno, ma erano stati davvero colpiti e sono ancora a terra dopo una settimana circa dallo sparo. Vista la puntata so già che troveranno un modo totalmente sconclusionato e illogico per salvarli e già per questo non posso perdere il prossimo episodio. Per il resto posso solo dire che questi quaranta minuti sono stati di una noia e di una tristezza incredibili. E’ imbarazzante vedere come un telefilm che una volta era pieno di dialoghi interessanti, ora è caratterizzato solo da discorsi smielati tra le coppie principali, o infarcito di un umorismo talmente triste da far cadere le braccia. Le musiche di sottofondo sono come al solito onnipresenti, ma mai quanto le scene inutili della durata di 5 secondi massimo, usate tanto per riempire il tempo. Senza parlare della scena in cui Brooke vede svuotare il suo negozio dopo l’arresto, che risulta talmente girata male da sembrare fatta da un dodicenne che gioca con Photoshop. A me sembra che questa stagione abbia una mancanza di idee ancora maggiore rispetto agli ultimi anni, e sia caratterizzata da una stanchezza, che è anche fisiologica, che lo show si porta ormai dietro da parecchio. Non era decisamente il caso di rinnovarlo, e si spera che metteranno fine alle sofferenze di tutti quelli che lo guardano al più presto. Eppure, come dicevo all’inizio, c’è stato anche un segno che mi aveva fatto ben sperare e cioè il ritorno della sigla! Ok, sarà una cavolata, ma io sono cresciuto con quei telefilm della fine degli anni 90, caratterizzati dalle sigle: mi piaceva poter associare i volti ai nomi degli attori, vedere ogni anno come venivano modificate, associare al telefilm una precisa canzone. Poi andando avanti le sigle sono state tolte, sostituite da orribili scritte mandate durante la puntata che toglievano, almeno secondo me, molto. E tutto per risparmiare 42 secondi. Quindi, questo ritorno mi ha piacevolmente colpito ed è stata l’unica nota positiva della puntata, perché ogni attore è stato associato ad immagini di questi otto anni, e fin dei conti è un bel gesto verso i fan di lunga data. E solo per questo acquista un paio di punti in più, restando comunque

'Na Merda