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domenica 26 settembre 2010

Hellcats 1x03 - Beale St. After Dark


Vi erano mancate le acrobazie in jeans di Marti? Bene, se la vostra risposta è si questa puntata appagherà la vostra frustrazione intersettimanale! Che Hellcats non sarebbe stato un capolavoro, l’avevamo già capito, ma in questo episodio, a parte delle battute simpatiche e delle scene che ho apprezzato come “originalità” di montaggio, ci sono stati degli “scempi” inverosimili, ma ne parleremo più avanti.
La puntata inizia come al solito con una dimostrazione di quanto le nostre cheers si allenino tanto nella loro superpalestra universitaria, distruggendo il loro fisico con pesanti allenamenti che, diciamocelo, per fare la cheerleader sembrano alquanto esagerati! Ma lo scopo del telefilm è mostrare come questo “sport” sia effettivamente uno sport come tutti gli altri, quindi andiamo oltre. Tra parentesi: si, mi stanno proprio convincendo devo essere sincera. Abbiamo la solita Alice acida e mestruata che non perde occasione per offendere Marti ormai corrosa dalla gelosia più sfrenata. Purtroppo c’è un’orribile notizia: alle nostre cheers sono stati tagliati i fondi e non potranno andare alle nazionali! Cosa fare? Bhè, le alternative sono fare i nomadi da città in città per arrivare finalmente alle nazionali, oppure fare un video dimostrativo super-strafigo-oh-quanto-siamo-brave da inviare direttamente agli organizzatori della competizione per farsi pagare il viaggio. Oppure il prezzo da pagare è di 10.000 dollari! Scommetto che tutti voi per un attimo avete pensato ad una qualche fiera di beneficienza completo di torte da vendere preparate direttamente dalle nostre gattine di cheertown! Purtroppo no, le nostre aspettative sono state deluse e le cheers decidono di preparare davvero questo video. Purtroppo Alice, la Bitch ricordiamo, non è d’accordo e vuole assolutamente tornare a flyer della squadra, a costo di soffrire per il polso. La coach, molto delicatamente devo dire, non perde tempo per precisare che la squadra si è qualificata solo grazie a Marti. Già, la squadra di altri bravissimi atleti non ce l’avrebbe fatta senza la breakdance da strada di Marti! Non so do voi, ma io al posto della squadra mi sarei offesa tantissimo, altro che applauso di gruppo. E’ questo che spinge Alice a trovare una soluzione alternativa per poter guarire in fretta dall’infortunio e passare i test medici, andando a trovare una sua vecchia conoscenza tra i giocatori di football per farsi dare delle “drugs” per eliminare il dolore o accelerare la guarigione che non so voi, come metodo di scambio, mi è sembrato prostituzione.
Nel frattempo l’attenzione del telefilm si sposta anche sulla vita universitaria di Marti, per farci vedere quanto sia brava questa ragazza di strada a dover studiare e fare la circense contemporaneamente. Ecco l’ingresso di un fantastico “Brian” aka Gale Harold(ve lo ricordate Queer as Folk vero?) che nel frattempo è tornato etero(ma non ci crede nessuno XD scusate l’OT) nei panni del cinico e duro professore di legge. Marti è in difficoltà perché per via degli allenamenti arriva sempre tardi a lezione, facendo alterare il professore e screditandone la serietà. Marti deve proprio pregarlo per farci accettare nel suo seminario di legge dato che “Brian” ha i suoi, comprensibilissimi, pregiudizi verso una cheerleader, per di più bionda. Così le affida un compito “sottobanco” per darle un’ultima possibilità di dimostrargli che è seria.
Ma torniamo alle frivolezze del telefilm, parlando della Savannah-Timorata-Di-Dio che ha deciso di comprarsi un vestito mozzafiato, che come le fa notare Marti è un po’ da zoccola, per il suo attesissimo e laico appuntamento con Dan, il “rude” irlandese. Marti però ha paura che Savannah, data la sua poca esperienza se non con gli sfigati della parrocchia, possa soffrire per Dan dato che è un playboy. Per un attimo Savannah crede che Marti provi qualcosa per Dan (e sinceramente anche noi daai! Lo sappiamo che gli autori ci marceranno di più scatenando le gelosie tra le migliori amiche e bla bla). Improvvisamente Savannah cambia idea per l’appuntamento e Marti è quasi costretta a trascinarla ad uscire, abbandonando il suo compito per casa impossibile da risolvere, e portando all’appuntamento con Dan anche Lewis e gli invisibili amici di sfondo.
Dan e Savannah inizialmente non sembrano avere affinità (me lo stavo appunto chiedendo come fosse possibile), ma ci pensa Lewis a movimentare la nostra Cheers facendola bere a raffica fino a farla ubriacare. La serata degenera ma i nostri eroi decidono di uscire dal locale e unirsi al piccolo circo che nel frattempo si era raccolto fuori dal pub. Le acrobazie inverosimili in jeans di Marti non si fanno attendere e scopriamo che Memphis è piena di ragazzi che dovrebbero stare seriamente al circo. Dai, scommetto che tutti per un attimo avete pensato che quello fosse il trailer segreto di Step Up 3 inserito in Hellcats!
Ma ecco che accade la scena più EPIC FAIL a mio avviso della puntata: Lewis, con il suo occhio di falco vede Jake, il giocatore di football spacciatore dare le “drugs” ad Alice in una scena decisamente improbabile. Ovviamente doveva dargliene a rallentatore davanti a tutti e non dopo in un posto losco. Segue una scena decisamente carina: quella tra la rissa nel bar tra Lewis, Jake e il povero Dan che viene coinvolto, e la scena di Step Up dove Marti continua a fare l’acrobata scatenata. Tutti i nostri ragazzacci finiscono i prigione, ma ovviamente il cattivone Jake viene scagionato immediatamente grazie al coach belloccio, mentre Dan rischia la multa e Lewis la perdita della borsa di studio. Quando tutto sembra perduto interviene Supermarti che ha un’idea geniale (aka suicida): andare dal freddo avvocato “Brian” a chiedere aiuto. I due ragazzi vengono scagionati grazie all’intervento di “Brian” ma Marti ha ancora il suo compito da risolvere. Scoprendo grazie all’amichetto sfigato di corso che il caso che stanno studiando non esiste decidono di fare una cosa che, sinceramente non ho capito: se lo inventano loro, contattano un giapponese (O_o ) per fare non so che e registrare il caso non so dove. (la scena è improbabile ovviamente). Lo scopo del compito del Prof era mostrare le reazioni degli studenti al fallimento, ma Marti e il Looser sono altamente certi di averlo fregato. Come era prevedibile i due vengono ammessi al corso. Savannah ha un appassionante bacio con Dan, Alice si droga, la coach e il dottore litigano perché lei le rivela della storia imbarazzante con il coach di football (che storyline inutile…eviterò di commentare il fatto che la coach si sente in colpa per aver rovinato la vita dell’altro coach: eh si, si sa che ste cose si fanno sempre in due e lo stronzo è più lui).
Che dire? Una puntata senza un perché che sa di poco o di Step Up. Ma va bene così: mamma CW non ci tradisce mai in quanto a stronzate e ridere si sa, fa bene al cuore.
Voto: si poteva fare di meglio

A cura di: natychan11

domenica 19 settembre 2010

Hellcats 1x02 - I Say a Little Prayer



Non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina. Nemmeno se sulla copertina troviamo scritto Tom Welling + CW + cheerleader, che si, è una combinazione davvero terrificante che potrebbe spaventare anche il divoratore di telefilm più impavido. Il pilot aveva stupito un po’ tutti, non tanto perché fosse un capolavoro, ma più che altro perché non era una totale schifezza e per un prodotto che partiva con queste premesse è già un incredibile risultato. Poi però ci troviamo davanti ad una puntata del genere, e capiamo che si, a volte possiamo giudicare un libro dalla sua copertina. In questa seconda puntata infatti non succede praticamente nulla: ci ritroviamo esattamente dove si era interrotta la prima, con le gare di qualificazione alle nazionali che come ci ricorda Vanessa sono fondamentali , una sconfitta provocherebbe la chiusura del programma e la perdita delle relative borse di studio. Così dopo un discorso estremamente banale, scontato e totalmente poco credibile le squadre iniziano a mostrare le proprie coreografie. Quando però il capitano dei Memphis Christian, Charlotte, cade violentemente a terra la competizione si ferma e Savannah corre a controllare la ragazza, perché, rullo di tamburi, sono sorelle, nonostante un precedente scambio di battute poco carine facesse pensare solo ad una rivalità accesa. Intanto Marti si trova costretta a dover cacciare la madre, venuta per assistere alla gara, per paura di ritrovarsi al centro di situazioni imbarazzanti come a 16 anni. Alla fine comunque la gara viene rimandata e i nostri eroi tornano a Cheer Town (che è probabilmente la cosa più imbarazzante del telefilm). L’episodio scorre senza importanti avvenimenti, caratterizzato da scene mostrano il rapporto disfunzionale tra Marti e sua madre, che arriva a Cheer Town con costolette d’agnello solo perché è stata sfrattata, e toccherà alla figlia rimediare, e rivelando come Savannah, nonostante la solarità nasconda un profondo distacco dalla famiglia con cui praticamente ha quasi tagliato i ponti. Alla fine ovviamente gli Hellcats riusciranno a qualificarsi, e Marti supererà le sue paure perché capisce di non avere più 16 anni. L’episodio è nettamente inferiore a quello precedente, restano sempre presenti sporadiche battute sarcastiche e abbastanza intelligenti, ma che da sole non possono reggere uno show pieno di situazioni prevedibili e piuttosto stereotipato. Far vedere quanto sia frenetica la vita di Marti mostrando solo che si sveglia alle 6 e legge libri mentre si asciuga i capelli per non perdere tempo è alquanto ridicolo e sicuramente non riesce a mostrare efficacemente quanto dovrebbe essere difficile per lei conciliare università e cheerleading. Il suo rapporto conflittuale con la madre poi è abbastanza esagerato in quanto 40 minuti di paranoie sono un po’ troppi per capire che sei cresciuta e non vai più al liceo. Vuoi essere un avvocato e hai paura dell’imbarazzo che tua madre ti provoca? Senza considerare poi la commozione finale tra le due quando Marti permette alla madre di vedere la gara, nemmeno ci trovassimo di fronte ad una vittoria alle Olimpiadi. Il personaggio di Savannah invece risulta essere forse quello che riesce a salvarsi, caratterizzato da una semplicità e naturalezza disarmanti e da un pizzico di comicità soprattutto quando non capisce l’ironia altrui. Peccato che venga un pò rovinato dai problemi familiari, allontanata per la”gravissima” colpa di non aver frequentato la scuola cristiana di famiglia perché si sentiva inadatta. In pratica un delitto da pena di morte, che quasi le costa l’allontanamento da casa e le procura una valanga di insulti e porte in faccia dalla madre e dalla sorella che rappresentano quanto di più bigotto e stupido ci sia in circolazione al momento, al pari forse della madre di Tara in True Blood. La scena in cui prega a distanza per sostenere la famiglia è inguardabile, ma almeno si risolleva nel finale con lo scambio di battute con Dan, personaggio che dovrebbe decisamente essere più sfruttato, non solo come suo possibile interesse amoroso. Infine Vanessa si trova a subire la corte del nuovo allenatore della squadra scolastica, che evidentemente già conosce piuttosto bene, ma che cerca di nasconderlo all’attuale fidanzato, il quale faceva meglio a lasciarci il ricordo della sua apparizione in Buffy perché prevedo per lui solo corna e delusioni sentimentali, per una sottotrama davvero poco interessante. L’impressione generale è che le premesse del pilot vadano sempre più sfumando: quello che doveva essere uno show con la visione di un outsider verso un mondo totalmente diverso da quello di provenienza inizia già a mostrare segni di cedimento dato che Marti non sembra per nulla insoddisfatta o pungente, anzi, a me pare già piuttosto ben integrata e tutta questa storia delle cheerleader sembra piacerle più di quanto ci si potesse aspettare. In fin dei conti abbiamo un episodio in cui si poteva fare di meglio. Anche se inizio a pensare che non ci si possa aspettare più di tanto da un prodotto del genere, che sembra confermare le preoccupazioni iniziali

sabato 11 settembre 2010

Hellcats 1x01 – A World full of Strangers



Ed ecco a voi la prima recensione del sito, ad opera di Horus.
Quest’anno la stagione telefilmica americana si apre cin Hellcats, il nuovo teen-drama della famiglia CW e, udite udite, prodotto da Tom Welling. Anche se secondo me la Disney c’entra qualcosa, vista la presenza di Ashley “Sharpey” Tisdale e la protagonista Alyson Michalka direttamente da Phil dal futuro.
Di cosa parla Hellcats:
Marti, una giovane e povera ragazza di Memphis non sa come fare per pagarsi la retta del college, visto che la mamma non ce la fa, decide di prendere una borsa di studio e, dopo un battibecco con la capo cheerleader Savannah, decide appunto di fare i provini per un posto di cheerleader vuoto dopo che la cattiva di turno si è ferita. Ovviamente Marti è bravissima (si perché in seguito scopriremo che era una ginnasta finché la mamma non l’ha imbarazzata in pubblico, cosa che l’ha fatta smettere) e riesce ad entrare nel gruppo. Si susseguono una serie di situazioni poco originali, come lei e Savannah compagne di stanza, lei è Matt Barr (non mi ricordo il nome del personaggio) migliori amici ma lui chiaramente innamorato, la cheerleader bitch che la boicotta eccetera eccetera.
Ciò che forse “colpisce” di questo telefilm è che in linea di massima non è proprio quello che ci si aspetta, almeno per ora.
Una cosa che colpisce subito di questo telefilm sono i cambioscena: ognuno di essi è fatto con una persona che compie una ruota. Non so chi l’abbia ideato, fatto sta che è qualcosa di trash e pacchiano allo stesso tempo.
Personalmente ho notato parecchi errori dei cambi di inquadrature (mani alzate/abbassate, volti girati ecc) che secondo me davano molto nell’occhio.
Le musiche sono le classiche musiche da ballare e non troviamo nessuna novità a livello tecnico.
Il telefilm in sé prende alcuni elementi in modo palese da Glee (nazionali, balletti, tagli di fondo ecc) ma forse questi rientrano nelle situazioni comuni americane. Sorprende trovarsi Ashley Tisdale in un ruolo non del tutto cattivo, ma che tende al buono (non me l’aspettavo, lo ammetto).
Un ambientazione più o meno nuova (non mi pare di ricordare telefilm svolti a Memphis) che per una volta son lontani da New York o L.A mentre la protagonista out cast mi ha ricordato un po Lux di Life Unexpected.
La puntata è di una prevedibilità assoluta (ma credo che anche andando avanti si mantenga su quei canoni) e non mi sorprende che vada su CW. Gli ascolti son buoni, ma li manterrà? Vedremo.

Giudizio: Per passare 40 minuti.

Note: Il telefilm presenta qualche battuta davvero carina, come le “groupie” del football, le varie borse di studio esistenti e il “salva la cheerleader salva la borsa di studio”. Forse gli sceneggiatori in fondo se la cavano.

By Horus