martedì 19 ottobre 2010

How I Met Your Mother 6x04 - Subway Wars

Ho sempre pensato che How I Met Your Mother fosse il degno erede di Friends, una sitcom brillante, estremamente divertente e basata su un gruppo di amici affiatati. Quello che colpisce però di questo telefilm è l’incredibile continuità attraverso le varie stagioni, ma soprattutto la struttura stessa degli episodi, organizzata magistralmente attraverso cambi di scena, stacchi geniali, flashback esplicativi e la voce del Ted del futuro che non ricopre solo il ruolo di narratore, ma da giudizi e lancia battute per niente male. E se a volte non abbiamo episodi all’altezza di quello che tutti ci aspettiamo, quello di oggi è stato davvero un gioiello. La puntata inizia al McLaren’s, dove Barney ha puntato una ragazza triste e sconsolata, quindi facile preda, e chiede agli amici un preservativo, scatenando le ire di Lily. Marshall riceve una telefonata da un suo amico, che gli dice che Woody Allen si trova da Gregor’s, un ristorante della zona, e Robin vorrebbe andarlo a vedere, scatenando l’ilarità del gruppo che la prende in giro sul fatto che lei in realtà non sia una vera newyorker dato che non l’ha mai visto, e incontrare in giro Maury Povich, noto personaggio locale, non conta. Ovviamente Robin non ci sta più ad essere definita quasi l’estranea del gruppo, dato che viene sempre presa in giro per le sue origini canadesi ormai da sei anni a questa parte. Ma fino a quando non compirà tre azioni quali “rubare un taxi a chi ne ha più bisogno”, “piangere in metro fregandosene degli altri” e “uccidere uno scarafaggio a mani nude”, non apparterrà mai a quella città, almeno secondo i suoi amici. Tutti così iniziano a pensare al modo più veloce per raggiungere il ristorante, ognuno proponendone uno diverso, e così nasce un’improbabile scommessa e cioè vedere chi arriverà per primo, conoscendo quindi la città meglio degli altri. E da questo punto inizia davvero la puntata: vediamo infatti tutti i personaggi dividersi e cercare di giungere al luogo stabilito in maniere differenti. Inoltre, perla dell’episodio, sono i flashback in cui ci viene spiegato perché ognuno di loro ha bisogno di vincere, introdotti da una schermata nera con scritto “Why XXX needed to win”, accompagnati da un divertente jingle. Lily ha bisogno di vincere perché da due mesi non riesce a rimanere incinta, nonostante Marshall dica che nella sua famiglia non ci siano mai stati problemi del genere, e quindi inizia a pensare di essere lei stessa il problema vedendo addirittura una buffa immagine del marito che la sfotte nel test di gravidanza, e quindi una vittoria le farebbe capire di essere in grado di fare qualcosa per bene. Così prende la metro, e assistiamo a divertenti scene in cui si butta nel vagone o afferma di capire il “conducentese”, la voce metallica di sottofondo, capendo ovviamente ogni volta la cosa sbagliata. Robin, dopo un anno in cui è stata lasciata dal compagno, e si ritrova a lavoro con un’oca bionda che cerca di oscurarla, ha decisamente bisogno di vincere qualcosa per aumentare la sua autostima. Così prende un taxi, ma mentre il primo le viene rubato da Maury Povich, lei stessa ruberà il secondo ad una signora che poi vi si getterà sopra in maniera estremamente trash ma divertente. Barney invece non ha bisogno di vincere, perché ovviamente la sua vita è “awesome”; però non vuole certo rinunciare a sfottere gli amici, così entra in un ristorante, finge di sentirsi male e fa chiamare un’ambulanza che secondo lui dovrebbe portarlo all’ospedale vicino al Gregor’s. Peccato che le ambulanze abbiano l’ordine tassativo di portarti all’ospedale di zona più vicino, smontando quindi i piani dell’uomo. Così chiama Ranjit e accompagna anche Robin al luogo stabilito. Ted intanto si trova su un autobus, pensando che deve vincere perché ha trovato un sito internet dove gli studenti danno un voto ai loro professori, e nonostante lui abbia molte note positive, un pesante “Boring” pesa sulle sue spalle. Molto divertente è la scena in cui spaventa tutti quelli che si siedono accanto a lui, parlando di cose noiose, finendo per capire di essere lui il pazzo sui mezzi che tutti allontano. Marshall infine, pensa di essere migliore di una macchina, e decide di fare 10 chilometri a piedi per dimostrare che il suo corpo funziona bene e così inizia a correre, con una spassosissima canzone folk in sottofondo, accompagnata dai suoi ricordi di come abbia avuto la meglio su elettrodomestici nel corso della sua vita. Alla fine comunque tutti arrivano al ristorante nello stesso momento, e quindi parte una nuova sfida per vedere chi tornerà indietro per primo. Robin ha un crollo, quando in metro pensa che un ragazzo la stia fissando mentre in realtà guarda il cartellone del suo programma tv, dove Becky praticamente la copre. Così inizia a piangere fregandosene di tutti, e attirando però Lily che cerca di consolarla. A questo punto però, tutti iniziano a capire di stare sbagliando: in fin dei conti Marshall e Lily provano solo da due mesi, non da una vita e avere un figlio richiede tempo. Così decidono di abbandonare la gara. Ted realizza che in fin dei conti ha studenti che lo adorano, è un bravo professore e sta per costruire uno spettacolare palazzo per la GNB e Barney, beh, è sempre così tenero verso Robin che spinge Ted facendolo cadere e permettendo alla giornalista di vincere la gara, facendole capire come sia una “real newyorker” soprattutto quando poi uccide uno scarafaggio a mani nude, compiendo le tre azioni menzionate all’inizio. L’episodio è davvero stupendo, tutti i 5 personaggi hanno la stessa rilevanza, non ci sono storie secondarie e tutti interagiscono in maniera perfetta tra loro. La puntata poi è piena di mezzi interessanti, come la canzone di Marshall che canta lui stesso, la scena in cui sembra entrare in un western o la pacchianissima mappa di NY con i faccioni dei nostri protagonisti che si muovono per le strade facendoci vedere le loro posizioni. Il richiamo al passato è forte e ben dosato, e questo non può che essere un pregio, Lily è davvero adorabile in questa puntata, come non lo era da tempo e Robin e Barney sono davvero teneri senza nemmeno rendersi conto di esserlo. Ted finalmente viene preso in giro per il suo essere irritante e noioso, cosa che tutti un po’ pensiamo, ma in questo caso questa caratteristiche sono state sfruttate in maniera brillante. Per non parlare poi della scena in cui infastidisce il conducente e lui frena di proposito per farlo cadere. Per non parlare poi di Marshall sconfitto dalla calcolatrice umana che pronuncia una delle battute più tristi della storia delle sitcom che va vista a prescindere dall’episodio. Nota di merito anche l’utilizzo molto buffo di Maury Povich che praticamente appare ogni cinque minuti suscitando l’ilarità generale. Ci troviamo di fronte ad una puntata che non si vedeva da tempo, puntata che è davvero EPICA, non può non essere vista e che ci fa capire perché How I Met Your Mother sia la migliore sitcom del momento.

lunedì 18 ottobre 2010

Brothers & Sisters 5x03 – Faking it


Tutti in una relazione raccontiamo qualche piccola bugia. E tutte le donne (pare) ogni tanto mentono sulla loro età. Ma cosa succede quando le due cose combaciano? Chiedetelo a Sarah, che a sempre mentito a Luc sulla sua età. Beh per lui è il giorno del suo 40° compleanno e le sta anche organizzando una festa. Panico. Ancora più panico se aggiungiamo che alla porta di Justin bussa Rebecca, che però non si degna nemmeno di entrare, nonostante il ragazzo la implori. E Kitty, che mente al suo idraulico sia sul nome che sulla sua carriera, solo perché lui parla male delle persone come lei. Nora invece pensa di andare dal chirurgo plastico solo perché così avrebbe più opportunità di lavoro. Come andranno avanti le storie? Rebecca visita Holly che, dopo un commovente dialogo che fa sembrare risolto tutto, in realtà non si ricorda ancora della figlia, che in lacrime torna da Justin, che l’accoglie a braccia aperte. Kevin organizza una cena tra Kitty e l’idraulico, ma tutto va a rotoli e Kitty si rivelerà per quella che è (e il suo soufflé si sgonfia). Nora si licenzia dal suo lavoro da fioraia, non fa per lei come il lifting. E Sarah, beh, Luc sapeva che lei non aveva 40° anni (l’aveva letto sulla patente, ovvio) ma a continuato a stare al suo gioco. Insomma questo e poco altro ancora (tipo sporadiche comparse di Scotty) in questo leggero e simpatico episodio di Brothers & Sisters che, senza infamia e senza lode, continua a raccontarci la vita della famiglia Walker a cui, volenti o no, ci attacchiamo sempre di più e speriamo che le cose continuino sempre alla meglio per loro. Come ho già detto episodio leggero e senza troppe pretese, che ci fa campire che non dobbiamo mentire per compiacere gli altri ma essere se stessi è la soluzione (si, la morale ABC non manca mai). Contenti per il ritorno di Rebecca, ma sappiamo non durerà a lungo, ed è anche inutile quindi farci crede in questo riavvicinamento con Justin. Che Emily un giorno rinsavisca e torni in B&S lo speriamo tutti, ma intanto ci piace vedere questo maturo Justin andare per la sua strada. Ottimo episodio per passare 40 minuti, anche se in realtà è di più, ma non ci sbilanciamo molto e teniamo i giudizi più alti per i futuri e migliori (si spera) episodi.
Nota di merito per il finale cliff-hanger con Holly scomparsa. Dove sarà andata?

The Vampire Diaries 2x05 – Kill or to be Killed


E’ proprio difficile, quando stai con un vampiro e ne sei innamorata persa, fingere che avete litigato e avete rotto. Ma basta usare un semplice codice romantico, e un litigio si trasforma in qualcosa di romantico. Ecco quello che hanno deciso di fare Elena e Stefan per non farsi scoprire. Ma il male è in agguato e dopo che Stefano cerca di convincere Mason a fare pace, questi non solo non vuole, ma va a dire allo sceriffo Liz (nonché madre di Caroline) che i due fratelli Salvatore sono in realtà vampiri!! E mentre Caroline cerca di consolare l’amica Elena per la “rottura”, il vampiro viene catturato e quasi ucciso. Ma ecco che Elena e Caroline arrivano all’ultimo minuto pronte a salvare la situazione. Tutti son salvi, ma come prende Liz il fatto che la figlia sia una vampira? Male, ovviamente: per lei non è piu sua figlia. Intanto però le verrà cancellata la memoria, Caroline dice la verità ad Elena (che è controllata da Katherine, ma va??) e Elena e Stefan possono di nuovo essere innamorati. Intanto tramite un flashback, vediamo come Mason ha per sbaglio ucciso un suo amico (ricordate, per scatenare la maledizione dei lupi bisognava uccidere qualcuno?). Jeremy scopre tutta la storia dei Lockwood ed è deciso a parlare con Tyler che gli racconta la leggenda per intero. E cosa non succede se non per sbaglio Tyler uccide una sua amica facendola cadere per le scale? Ma che fortuna, non è morta! Maledizione scampata. Intanto Tyler consegna la pietra luna allo zio che, colpo di scena, sta con Katherine. Ed è proprio con questa scena che la puntata si chiude. Ora lo so che ho raccontato la puntata come una storiella, che l’ho fatta sembrare stupida ecc, ma in realtà l’episodio è proprio carino, uno di quegli episodi che vale la pena guardare, e se anche tutta la romanticheria Elena-Stefan può sembrare pesante, non ne abbiamo in maniera eccessiva in questo episodio. Tutta la parte Jeremy-Tyler è magari un po’ forzata, ma serve qualcuno che stia vicino al ragazzo e, porero Jeremy, ora è solo soletto, troviamogli qualcosa da fare. Il cliff-hanger finale apre una serie di domande che probabilmente troveranno risposta nei prossimi episodi. Nella indecenza in casa CW questa serie continua a mantenersi su livelli anche fin troppo alti per il tipo telefilm e per il tipo di target a cui è diretto. Questo non può che farmi tirare un sorrisino, perché in fondo ho sempre paura di dove questo show possa affondare e quindi ogni volta che vedo che un episodio è ben fatto continuo ad essere speranzoso. Non ci deludere, Vampire Diaries!

giovedì 14 ottobre 2010

One Tree Hill 8x05 - Nobody Taught Us to Quit

I fantasmi non vi erano bastati? Tutto il trash d’inizio stagione non è stato sufficiente a farvi abbandonare questa dannata serie? Oggi abbiamo addirittura una bambola voodoo, con tanto di maledizione annessa, e se nemmeno questo vi ha fatto desistere dal guardare l’episodio tenetevi pronti all’attacco con i coriandoli. La puntata inizia come ormai di consuetudine con la solita letterina di Natale a Lucas, che Haley continua a propinarci ogni volta, raccontando di quanto ora si senta utile con il suo volontariato di pronto intervento per depressi, che ora la riconoscono anche tramite il timbro di voce; che passo avanti nella sua carriera. Al centro della scena abbiamo essenzialmente Nathan e Brooke, entrambi costretti a fronteggiare una pesante rinuncia nella loro vita. Il primo, infatti, per i danni alla sua schiena, decide di lasciare il mondo del basket in modo definitivo, facendo preoccupare il piccolo Jamie, memore di quello che era successo tre anni prima. Come però gli farà notare la madre però, questa volta è il padre a lasciare lo sport e non il contrario, e quindi la crisi da alcolista anonimo almeno per questa volta dovrebbe essere scampata. Viene anche evidenziata la sua tendenza a evitare i problemi e rimandare le cose, quando ha paura di dire a Clay che rinuncerà al suo contratto. Questa cosa ovviamente mi suona un po’ strana, perché sembra, da come ne parlano gli altri, una caratteristica del personaggio che dovrebbe essere stata costante, mentre essenzialmente salta fuori oggi non si è ancora capito bene perché. Brooke invece è alle prese con la perdita della sua compagnia, frutto di anni di lavoro, per cercare di risarcire gli investitori fregati da Victoria. E se ho apprezzato questa svolta, perché finalmente gli autori hanno dato alla ragazza una storia per lo meno non banale e un minimo interessante, ho odiato come abbiamo riportato indietro il suo rapporto con la madre. Infatti, quando Brooke la va a trovare nel carcere, la donna la attacca verbalmente accusandola di essere stupida, incompetente e aver buttato tutto per il suo solito buonismo, che lei, come madre, non ha mai sopportato. Ora, è bene fare un salto indietro perché questo sembrava un discorso proveniente dalla quinta stagione quando il rapporto tra le due era ancora burrascoso. Ci abbiamo messo tre anni per sistemarlo, e la stagione scorsa Victoria aveva finalmente ammesso di amare la figlia per quello è, mai per i soldi o la compagnia. E ora ha totalmente cambiato idea? O ha sbattuto la testa in carcere? Oppure ha un tumore incurabile che le altera le funzioni cerebrali? Perché altrimenti io una cosa del genere proprio non me la so spiegare, se non pensando che gli autori abbiano bevuto prima di scrivere la scena. Comunque Brooke, alla fine, dopo essere sfogata per tre secondi netti con Haley, torna in prigione affrontando a testa alta la madre, cosa che in pratica fa ormai da anni, quindi non la spacciassero per una cosa nuova o una maturazione del personaggio, cosa che non è. Alla fine dell’episodio Nathan e Brooke tengono un discorso davanti ai giornalisti, dicendo le STESSE IDENTICHE BATTUTE, frasi fatte banali e poco credibili che chiudono in parte le loro storyline. Ok, abbiamo capito che sono simili, che hanno entrambi genitori stronzi e in prigione, hanno perso il loro scopo di vita, ma lo stesso discorso è eccessivamente troppo. Accanto alle loro storie, abbiamo tutti gli altri personaggi che sono ancora più inutili del solito. Chase e Alex proseguono la loro insulsa storia d’amore (ndr, amore sta per sesso ovviamente), provocando le ire di Mia che gelosa fa una bambola voodoo dell’attrice colpendola ripetutamente. E no, non sto scherzando purtroppo. Il tutto però è usato solo come pretesto per Haley per convincere la cantante ad andare guarda caso a Portland per un concerto della K-100, guarda un po’, sede di un’altra serie CW, Life Unexpected, e quindi ecco servito un inutile cross over di cui parleremo nella prossima recensione. Alex però accetta una nuova parte in un film e così pare dover lasciare Tree Hill e Chase, con nostra grande gioia. Julian è sempre più tappetino, utilizzato ormai solo come pretesto per fare battute poco divertenti sulla sua ormai non più pervenuta sessualità. Inoltre passa le sue giornate a girare con una telecamera cercando un documentario per nulla interessante intitolato “What comes next?” che dovrebbe essere una sorta di spunto per la serie, cercando di mostrare come i nostri eroi debbano iniziare da zero un nuovo percorso. Come se per gli ultimi otto anni non lo avessero mai fatto e avessero giocato a scopone scientifico. E nel girare questo documentario si imbatte nell’inutile vita di Mouth, che letteralmente non sa come passare il tempo ed è protagonista di una imbarazzante scena in cui vuole farsi vedere come uno stallone che usa preservativi extra large, ma facciamo finta di niente. A chiudere tutto abbiamo come al solito i due personaggi più pallosi nella storia della televisione, Clay e Quinn che praticamente passano il tempo a guardarsi e parlare di cose assurde che io mi sono rifiutato di ascoltare, skippando ogni loro scena. Il picco di trash dell’episodio inoltre ci è dato proprio dalla dimissione del ragazzo, accompagnata da un applauso generale di tutto il personale medico dell’ospedale. Una cosa totalmente senza senso, rallegrata anche da un incredibile lancio di coriandoli per festeggiare l’evento, nemmeno fossimo alla sagra della porchetta. Non penso di aver mai visto una scena più imbarazzante in vita mia. Pretendo nei contenuti speciali del dvd che non ho ovviamente intenzione di comprare la spiegazione di questa scena e la qualità di marijuana che l’ha ispirata, perché non vedo una singola motivazione valida per cui dottori e infermieri dovessero fare tale pagliacciata. Comunque alla fine scopriamo che un’agenzia di agenti sportivi sta cercando di mettere le mani sui suoi clienti e così Nathan decide di aiutarlo trovando un nuovo inutile scopo per riempire le prossime puntate e tenersi occupato. La puntata risulta abbastanza noiosa, sempre di scarsa qualità, sempre piena di scene senza un minimo di logica e anche piuttosto assurde. Se non fosse per il risvolto quasi interessante della storia di Brooke sarebbe un completo disastro, ma apprezziamo il tentativo, nonostante si potesse fare molto di meglio. Almeno in teoria, ovviamente.

mercoledì 13 ottobre 2010

Supernatural 6x03 - The Third Man

Se adori una serie televisiva aspetti con ansia Settembre per vedere la premiere di stagione, ma se questa fa letteralmente schifo, rimetti tutte le tue speranze nel secondo episodio. E se anche questo è decisamente bruttino inizi a perdere le speranze, aspettando il terzo senza nemmeno troppe pretese. Per fortuna però questa puntata è un notevole passo avanti rispetto alle precedenti, risultando anche più che guardabile. Iniziamo subito con la morte truculenta della settimana, quando un agente della polizia inizia letteralmente a liquefarsi tessuto dopo tessuto, diventando quindi una sorta di poltiglia appiccicosa da raccogliere con il cucchiaino. Quando Sam e Dean raggiungono il luogo della morte misteriosa, anche un altro agente muore in circostanze poco chiare, avendo una crisi allergica con pustole su tutto il corpo. Così, capendo il legame, i due decidono di andare a parlare con l’agente Colfax, compagno di lavoro dei due deceduti che gli rivela come loro tre abbiano praticamente ucciso un ragazzo, Chris Birch, facendo finta che si trattasse di legittima difesa e pensa quindi che ci sia una sorta di punizione divina contro di loro. E, infatti, subito dopo un branco di locuste gli mangia il cervello. I Winchester, riconoscendo sangue pustole e locuste come segni biblici capiscono che c’è lo zampino degli angeli e quindi invocano Castiel che finalmente torna in scena in una divertente situazione pseudo comica in cui ammette “di avere un legame più profondo con Dean”, al quale ha risposto, più che con Sam (e con questa frase migliaia di fan girl avranno avuti gli occhi a cuore e l’ispirazione per una moltitudine di fanfic). L’angelo rivela come la colpa di quello che sta succedendo sia di un’arma divina, il Bastone di Mosè. Nel Paradiso, infatti, sono custodite molte armi, definite una sorta di “armi nucleari” che sono talmente potenti da poter causare gravi danni all’umanità se cadessero nelle mani sbagliate. Spiega inoltre come nel Paradiso dopo gli eventi dello scorso anno ci sia il caos totale e la presenza di due fazioni opposte: una guidata dall’arcangelo Raffaele e una che gli si oppone. Il primo, infatti, vorrebbe riportare la storia sui binari giusti e far compiere l’Apocalisse sventata e con l’aiuto di queste armi sarebbe in grado di farlo. La ricerca del bastone quindi li porta a casa dei familiari di Chris Birch dove scopriamo che suo fratello minore ha venduto l’anima a un angelo per avere in cambio un pezzo del bastone con cui punire gli assassini del fratello. L’angelo in questione si scoprirà essere Balthazar che ormai è a caccia di anime, perché come dirà, hanno un enorme potenziale racchiuso in esse e al giorno d’oggi sono l’unica risorsa che conta. Ma non sono solo i nostri a cercarlo, dato che anche Raffaele è sulle sue tracce. Alla fine però Balthazar con un’altra arma distrugge il tramite di Raffaello, ma è costretto dai fratelli a restituire l’anima al piccolo Aaron. Allora, se l’episodio da una parte risulta essere sicuramente di livello superiore ai precedenti, riportando personaggi amati come Castiel e tutto il mondo degli angeli presenta comunque a mio parere molti difetti. Prima di tutto il personaggio di Sam, che risulta totalmente fuori controllo. Ok, come afferma nella scena finale è cambiato a causa del periodo passato nell’inferno e questo è più che comprensibile, anche Dean a suo tempo era comunque tornato indietro modificato, ma sembra quasi che gli autori vogliano portarlo troppo al limite. Un conto è andare costantemente a caccia e mettere il lavoro prima di tutto, un altro è restare impassibile davanti alla tortura di un ragazzino innocente che strilla davanti a te, senza suscitarti un minimo di empatia. Per non parlare poi dell’evitabilissima scena iniziale con la prostituta. Non mi piace molto la direzione che ha preso il personaggio, e secondo me non è renderlo stronzo il modo migliore per mostrare le conseguenze del suo sacrificio. Inoltre ho trovato un po’ banale tutta la vicenda di Raffaele: che vuol dire che è un tradizionalista e vuole l’Apocalisse? Non si poteva trovare una motivazione un minimo più interessante e logica che un moralismo del genere? Se andranno avanti con questa storia spero inventeranno dell’altro che non un semplice partito preso. A parte questo ho apprezzato come Dean continui ad essere un modello per Ben, non lasciando quindi la sua storyline chiusa in due puntate. E si, apprezzare Dean è semplice perché resta sempre il personaggio migliore, ironico, divertente e forse il più umano. Non sappiamo ancora chi ha riportato Sam indietro, nemmeno Castiel ne è a conoscenza e questo mi fa sperare in un qualcosa di grande che, tenendo le dita incrociate, dovrebbe giungere prima o poi, anche se magari mi sto illudendo io. Lo stesso Castiel comunque sembra diverso, più distaccato. Come fa notare Balthazar lui ha dato inizio ad una sorta di ribellione degli angeli, essendo stato il primo ad uscire dai binari scritti e dare inizio ad un nuovo capitolo seguendo la sua coscienza. E io voglio più quel Castiel, che rompe le regole, se ne frega e fa quello che ritiene essere più giusto. L’episodio in fin dei conti si lascia guardare, non è fastidioso come i precedenti e serve essenzialmente a passare 40 minuti, anche perché questo show ci aveva abituato a qualcosa di più, e nonostante ci sia un miglioramento rispetto l’inizio dell’anno, non siamo ancora ai livelli che possiamo aspettarci

martedì 12 ottobre 2010

Smallville 10x03 – Supergirl


Cosa succedeva (poco piu di) tre settimane fa? Ovvio, iniziava la 10a stagione di Smallville. E ricordate tutti la figura misteriosa del finale della puntata, vero? Ecco, questo episodio riparte da lì, facendoci vedere che quel fumo nero/corvo/qualcos’altro ha preso possesso di un fanatico contro i vigilanti di Metropolis che lavora alla radio. Così lo ritroviamo tre settimane dopo a fare un comizio presentando il suo libro contro i vigilanti. Il nostro Clark assiste al comizio insieme all’appena tornata Lois. Ma la sciagura è alle porte, è un cartellone sta per cadere sulla folla, e proprio quando il nostro supereroe di fiducia sta per salvare tutti, ecco che il cartellone viene fermato nientedimeno che da Kara, ora in veste ufficiale di Supergirl. Così Clark va a parlare con la cugina, dicendole che mette a rischio tutti ecc, ma lei gli risponde che è stato Jor-El a mandarla lì, perché lei ha un cuore puro (povero Clark). Intanto Lois vuole atterrare Godfey (che è l’uomo di cui parlavo prima, non che un personaggio della DC comics), ma lui le dice che il giorno dopo rivelerà a tutti l’identità di Oliver come Freccia Verde, distribuendo il capitolo segreto del suo libro, che oltretutto nessuno ha letto, nemmeno la sua editrice. Oliver non sembra molto preoccupato della cosa, ma si allena mezzo nudo giusto perché sta nel suo contratto. Clark intanto è deciso di diventare un vigilante 2.0 per poter sconfiggere “il male peggiore” al posto di Kara, ma per farlo deve imparare a volare, così prende lezioni dalla cuginetta. Peccato che il nostro Clark sia proprio negato. Intanto la nostra Lois si improvvisa spogliarellista in un night club, per incastrare Godrey che si trova lì. Così gli fa delle foto in atti “osceni” Questo proprio mentre Kara e Clark (che a parlato al cugina di questa minaccia, scoprendo che è arrivato tramite il portale con cui Clark ha scacciato i Kandoriano e che solo tramite un portale posso scacciarlo, e il bracciale di Kara sembra proprio utile per la cosa) tramite Watchtower ascoltano una telefonata di Godrey e con il loro super udito riconoscono che è contaminato. Così corrono al night club (dove Lois è svenuta in un modo a dir poco ridicolo) ma il bracciale di Kara sembra solo riuscire a liberare il pover’uomo ma senza sconficcare il fumo/corvo.
Oliver intanto dichiara al mondo di essere Freccia Verde (questo perche Chloe si è safrichicata per lui ecc ecc) e Kara si mette parrucca e occhiali per non farsi riconoscere.
Questo episodio di Smallville ci porta a vedere piu da vicino la trama orizzontale della stagione, e, nonostante il ritorno di Kara fosse stato annunciato da tempo, mi aspettavo che a fine episodio sarebbe andata via o altro, invece vogliono darci l’impressione che la rivedremo (chissa quando).Kara è un personaggio che mi piace, e il fatto che sia venuta fuori allo scoperto apre nuove porte. Lois sa che lei è la cugina di Clark e, nonostante stia al suo gioco con la storia dei meteoriti e inventando nomi per lei (Uber Girl? Ultra Girl?), lei conosce la verità e mi chiedo quando questa verrà a galla.
  La puntata in sé è stata piacevole e leggera, e anche se la storia di Lois sotto copertura è stata vista e stravista in Smallville, resta qualcosa di divertente da guardare. Come due anni fa ancora non ci rivelano chiaramente chi sia il cattivo, anche se basta una rapidissima ricerca su wikipedia per scoprire che il nome di Godrey è connesso a Darkseid, cosa che ci fa intuire che rivedremo il suo personaggio. Il prossimo episodio è il 200° e le aspettative son tante, speriamo non vengano deluse. Continuo a trovare davvero interessante questa stagione, e voglio vedere come andrà a finire. Ergo, ne vale la pena.

Desperate Housewives 7x03 - Truly Content

La ricerca della felicità, e non stiamo parlando del film con Will Smith, ma del tema di questo episodio. Già, perché la felicità è qualcosa che ognuno raggiunge a suo modo, come ci viene mostrato nella solita apertura con voice over di Mary Alice. Iniziamo subito dalla storyline che ho apprezzato di più, quella di Gabrielle. E’ strano come per tutti questi anni in fin dei conti abbia sempre retto le scene più divertenti e il lato più comico dello show quando oggi si trova mostrare un nuovo potenziale, quando è costretta ad affrontare lo scambio della figlia. Se all’inizio le pressioni di Carlos la spingono a firmare l’accordo con l’ospedale per mettere tutto a tacere, quando inizia a vedere giovane bambine attorno a lei non può non chiedersi che fine abbia fatto la sua vera figlia, se stia bene, come sia diventata. E per questo decide di assoldare Bob ed un investigatore privato per cercarla, fornendo informazioni che non aveva dato all’ospedale, nascondendo però il tutto a Carlos. E proprio mentre a fine episodio la vediamo giocare con Juanita, mostrando ancora una volta il loro rapporto, Bob trova l’altra famiglia e per errore lo dice a Carlos che quindi attacca violentemente la moglie facendole capire come le cose possano cambiare ora, e gli altri genitori potrebbero riprendersi Juanita. Se da una parte capisco le motivazioni dell’uomo, non si possono non capire quelle di Gabrielle, che come dice durante l’episodio ha il cuore come strappato via dal suo corpo, e nonostante si sia messa in una situazione piuttosto complicata, con il rischio di perdere sia Juanita che Carlos, penso non avesse altra scelta se non quella di seguire il suo istinto materno. In fin dei conti non poteva restare all’oscuro di tutto, far finta di niente come ha fatto per anni per situazioni anche meno importanti. Gabrielle quindi risulta significativamente maturata nel corso delle stagioni e questo non può che essere una cosa positiva. Considerando che il suo lato umoristico non è andato perso, posso dire che sicuramente al momento risulta essere il mio personaggio preferito. Per quanto riguarda Lynette e Tom, quest’ultimo soffre ancora della depressione post-parto, e quindi viene visto da un dottore che gli prescrive della marijuana per effetto terapeutico, cercando quindi di tirargli su il morale. Ma la moglie ovviamente è preoccupata dalle conseguenze di questo uso, e scambia l’erba con del semplice origano. Tom non si accorge di nulla, anzi, crede di essere anche strafatto durante tutto l’episodio risultando davvero esilarante, oltre che un po’ cretino in effetti. E quando Carlos gli svelerà l’inganno, capirà comunque che aveva bisogno solo di una spinta perché anche senza l’erba finalmente ha iniziato a apprezzare la felicità che viene dalla sua famiglia e che in fin dei conti già aveva. Nonostante risulti tutto poco credibile, devo dire che abbiamo visto di peggio nella loro coppia, e quindi ci accontentiamo per ora, almeno fino a quando non scopriremo la verità su lui e Renee. Quest’ultima è alla prese con il divorzio e con la voglia di trovare nuovi uomini e per questo cerca di assoldare Bree nella caccia, una Bree però sempre più presa dal giovane Keith che quindi rifiuta. Quando però si accorge che il ragazzo è già fidanzato va con l’amica ad una serata per “rimorchiare stalloni” , regolandoci prima una divertentissima scena dove Renee critica il suo modo di vestire. Comunque, nel club, entrambe vedono Keith e sebbene sia prima Renee a fare la sua mossa, portandoselo a casa, quando Bree scopre che il suo manovale ha rotto con la fidanzata si mette in tiro, rompe gli idranti del suo giardino solo per usare il vandalismo come scusa per attirare Keith, che era già evidente fosse attratto dalla rossa. I due quindi decidono di andare assieme ad un appuntamento, provocando le ire di Renee che giura vendetta e ci preannuncia una seria rivalità con Bree. La storia in se forse non era proprio originale, sembra quasi di rivedere Edie e Susan litigare per Mike durante le prime stagioni, ma almeno finalmente abbiamo l’inizio di una accesa rivalità che, visti i caratteri delle due, non potrà che essere appassionante. Perché ammetto che Renee, con il suo modo di fare schietto e irriverente, senza peli sulla lingua e con il suo essere tendenzialmente una grande zoccola che non porta la biancheria, mi ha già pienamente conquistato. Infine abbiamo Susan, che continua la sua attività sul sito erotico online, riuscendo a scavalcare la concorrenza delle altre donne, e finire per essere la più visitata del mese e ricevendo quindi un cospicuo bonus. Assegno che i mesi precedenti era sempre andato a Stacy Strauss, che ovviamente non è felice della cosa. Tra le due inizia una vera e propria catfight che terminerà in un vero e proprio scontro in diretta che farà andare in crash il router del sito porno. Nonostante il tutto ci regali scene anche abbastanza divertenti, continuo a trovare Susan sempre irritante e un po’ fastidiosa, oltre che eccessivamente buonista. Il continuo amplificare e caricare ogni sua azione continua sempre a risultare eccessivo, sprecando quindi anche quei pochi validi spunti interessanti della sua storyline. E l’inizio dell’amicizia con Stacy a fine puntata era decisamente risparmiabile, tanto quanto il suo capire la necessità di mettere i soldi da parte festeggiando al Chicken Hut l’anniversario con Mike, ormai pura tappezzeria sulla sfondo, per poter arrivare prima alla loro felicità, tornare cioè nella propria casa. Luogo in cui si trova Paul Young con sua moglie Beth: mentre il primo continua ad essere come al solito inquietante, la donna viene invitata dalle altre casalinghe alla partita di poker settimanale, dove da loro informazioni inutili sotto l’effetto del vino. Non si capisce ancora molto del suo personaggio, ma a quanto pare è davvero legata al marito, nonostante tutto il quartiere lo ritenga l’assassino (giustamente) di Martha Huber. Chissà se dopo il dialogo con la McClusky anche lei inizi ad avere dei dubbi su Paul. L’attrice poi è davvero credibile nel ruolo della donna che si innamora in maniera totalmente insensata di un uomo nel braccio della morte, forse un po’ svampita, incosciente, ma fondamentalmente di buon cuore. Ammetto di essere davvero incuriosito dalla loro trama e non vedo l’ora di vedere quello che gli autori hanno in serbo per loro. Questa stagione sembra essere davvero partita col piede giusto, e sembra quasi voler rimediare agli errori degli ultimi anni, fornendo un mistero interessante, casalinghe che finalmente affrontano situazioni nuove e la solita giusta dose di ironia. Ne continua a valere la pena.